Bonus pavimento 2020, quali lavori di rifacimento gratis rientra con l’ecobonus al 110%?
Come funziona la detrazione pavimenti per il rifacimento delle superfici?
Come funziona la detrazione pavimenti per il rifacimento delle superfici?
Se il rifacimento del pavimento interno o esterno (balconi e terrazze) della casa viene fatto per motivi estetici, la spesa non può essere portata in detrazione a nessun titolo trattandosi di manutenzione ordinaria e non rientrando neppure nel bonus mobili (neppure il parquet, ossia il pavimento in legno).
il rifacimento del pavimento in seguito, ad esempio, alla rottura di una tubatura, rientra invece negli interventi di ristrutturazione agevolabili.
Il rifacimento del pavimento può dar diritto al bonus ristrutturazioni, ovvero se si tratta di interventi su parti comuni di un condominio oppure di opere di riparazione e non semplici lavori di abbellimento estetico.
Gli impianti di riscaldamento a terra o a pavimento possono essere considerati interventi di efficientamento energetico che danno diritto all’ecobonus (al 110% se il decreto Rilancio confermerà la misura)?
Occorre a questo scopo che un tecnico competente certifichi che l’intervento ha migliorato la prestazione energetica della casa ed eventualmente di quante classi.
Del resto il firmatario della proposta del bonus 110%, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro ha chiarito che “è fondamentale che l’ecobonus sia legato a ristrutturazioni in grado di produrre un vero miglioramento dal punto di vista dell’efficienza energetica degli edifici“.
Il campo di applicazione, oltre agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, include quindi anche il fotovoltaico, gli accumulatori, l’isolamento delle pareti, l’impianto di riscaldamento a pavimento, gli infissi e tutti gli interventi di riqualificazione energetica.
Chi aveva in mente di rifare il pavimento solo a scopo estetico, potrebbe riconsiderare l’idea e prevedere un intervento più ampio che includa il sistema di riscaldamento a terra avendo così la possibilità di recuperare in cinque anni l’intera spesa o, in mancanza di liquidità, chiedere lo sconto in fattura per eseguire l’intervento gratis.